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Giovedì scorso a Napoli si è svolto un incontro tra Presidenti regionali di associazioni della nostra categoria confederate a Federlab Italia e ad altre associazioni nazionali.

Oggetto della riunione: la promozione di aggregazioni e consorzi oltre i confini regionali finalizzate alla creazione di un brand unico e di un cartello di acquisto di rilevanza nazionale.

Il progetto mira appunto a coniare un brand, vale a dire un marchio, da attribuire ad una aggregazione tra laboratori di analisi e/o di altre aggregazioni di laboratori, di più regioni soprattutto del centro sud Italia, che diventi anche indicatore di un’elevata qualità dei servizi, ad esempio tramite l’implementazione e l’adozione da parte di tutte le strutture di laboratorio associate di un disciplinare unico che specifichi le regole, le procedure, la qualità delle materie prime utilizzate nell’attività lavorativa di ciascun laboratorio.

L’adesione al programma quindi diviene sinonimo di qualità dei servizi resi alla propria utenza. Ma non solo, una simile organizzazione comporterebbe la creazione di una sorta di centrale unica di acquisto per ogni genere di merce e materia prima, normalmente in uso presso i laboratori, e la sottoscrizione di accordi commerciali in convenzione con le principali aziende di diagnostica di laboratorio.

Non ultimo il collegamento informatico in rete di tutte le strutture aderenti per uno scambio continuo di esperienze ed informazioni, scientifiche, aziendali ed altro, per una crescita complessiva della nostra categoria.

La dimensione dell’obiettivo del progetto è notevole ed è molto ambizioso, ma è assolutamente realizzabile.

Consentirà economie di scala ed una crescita generalizzata e complessiva dei partecipanti che potranno affacciarsi al mercato nazionale ed europeo sotto una immagine comune, ad un livello che, nel tempo, potrà divenire equivalente alle principali organizzazioni europee di laboratori di analisi.

ASA Calabria ha sposato sin dal principio questo progetto e sta contribuendo attivamente alla sua evoluzione e realizzazione, che consentirebbe alla nostra categoria di affrontare al meglio il futuro del nostro settore economico.

Avremo modo, nei prossimi incontri, di approfondire l’argomento.

Saluti

   

Facendo seguito alla news precedente, comunichiamo a tutti che il giorno 19 gennaio p.v., giovedì, alle ore 19.00, presso lo studio legale Paolini, sito in Cosenza Viale della Repubblica n. 110 ( tel. 0984 483118), l'avvocato Enzo Paolini illustrerà l'iter che si seguirà per l'azione legale volta al recupero dell'extrabudget degli anni dal 2011 al 2016.

Nell'incontro saranno specificati i costi e raccolte le adesioni.

ASA Calabria ha già raggiunto un accordo di favore per gli associati che aderiranno, i cui dettagli verranno specificati durante la riunione. 

Abbiamo concordato le sole spese del contributo unificato per l'avvio dell'azione ed anche per il saldo in caso di buon esito. In caso di soccombenza non ci sarà alcun addebito.

Per motivi di spazi disponibili è necessario confermare la propria presenza scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

In caso di numero eccessivo sarà scelta un'altra sede o sarà replicata la riunione.

Saluti

 

 

E' in corso un'altra revisione del decreto Reti di Laboratorio.

Sono intervenute necessità di correzioni sulla disciplina sel service, della classificazione degli esami per settore di specializzazione e del cronoprogramma, alla luce anche delle prescrizioni date ai commissari del tavolo Adduci.

Sono necessari altrsì chiarimenti sulle modalità di aggregazione, ad sulla tipologia 5 (rete contratto), con riferimento alle responsabilità solidali. PEr intenderci con un esempio: chi non ha il DURC non viene pagato, ma non sappiamo se questa penalità viene estesa al gruppo di cui fa parte o meno.

E' evidente che una simile fattispecie non può essere lasciata all'interpretazione della singola ASP.

Assieme a questo, altrio elementi vanno chiariti, invitiamo quindi tutti a segnalare ogni dubbio per poterli riportare al tavolo di confronto coi commissari.

Qualche passo avanti è già statofatto, sul service e sui prelievi, che potrebbero rinetrare nella soglia almeno in una certa misura (forse nel limite del 10% del totale degli esami).

Ma ci sono già dei pesanti passi indietro: il primo deriva dal tavolo Adduci che avrebbe imposto di considerare il trascorso 2016 come anno soglia dei 100 mila. ciò metterebbe già subito a rischio molte strutture!

Il 2017 sarebbe quindi l'anno dei 150 mila, il che porta a rivedere gli eventuali accordi tra coloro i quali hanno una aggregazione in canitiere.

Non esiteremo, appena incontreremo i commissari, a evidenziare la nota sentenza di annullamento del DCA 84 proprio su una tempistica imposta troppo breve. Che non potrebbe che confermarsi su un cronoprogramma ancora più stretto.

Ma non solo questa è la brutta notizia, purtroppo.

Il Dipartimento ci ha annunciato la prossima entrata in vigore dell'ennesimo, sempre illegittimo, tariffario ministeriale della specialistica ambulatoriale con un pesante abbattimento rispetto al vigente. 

Siamo in attesa di riscontri dalle nostre Confederazioni nazionali.

Ciò determina, per i commissari, e questa è l'altra pessima notizia, la conseguenza di un ulteriore, assolutamente insostenibile, taglio del tetto regionale di spesa, che potrebbe portare anche ad un -20% rispetto al 2016.

Il DCA 135 appena pubblicato, infatti, stabilisce il tetto di spesa 2017 per le case di cura private incrementandolo di 13.4 milioni di euro che vengono sottratti alla specialistica ambulatoriale privata, cioè a noi!

Esso fa riferimento ai 4 milioni già sottratti con DCA 25, benchè quest'ultimo sia stato annullato dal TAR.

Quindi nella interpretazione migliore, ci toglieranno 9.4 milioni di euro, circa il 16%.

Per chi non avesse ancora chiaro il quadro generale, si profila una situazione tragica per tutti: grandi e piccoli, aggregati e non, laboratori e punti prelievi! E tutte le altre branche specialistiche, in quanto le riduzioni tariffarie riguarderanno TUTTI.

Esistono solo due strade da percorrere, contemporaneamente: avviare proteste e azioni giudiziarie tutti uniti. Solo l''unità può salvarci!

Il mese di gennaio sarà molto.....molto caldo!!

Dopo l'Epifania sarà certamente indetta un assemblea generale e unitaria di tutte le strutture per mettere a fuoco problemi e proposte e per ricompattarci. Prima che lo TSUNAMI ci travolga!

Mai come questa volta è sincero e profondamente sentito il nostro augurio di un migliore 2017.

Buon anno nuovo a tutti!

ASA Calabria & ANISAP Calabria


Mettiamo tutti a conoscenza dell'ultima nota a firma congiunta delle tre associazioni sul tetto di spesa 2016.

EMAIL PEC

AL COMMISSARIO SCURA, AL SUBCOMMISSARIO URBANI, AL DG FATARELLA

OGGETTO: DCA 25/2016 - tetti di spesa 2016; Tetti di spesa 2017.

Come è noto, il DCA 25/2016 stabilisce i tetti di spesa per l’assistenza specialistica da privato per l’anno 2016. In proposito stabilisce altresì, una riduzione del tetto regionale di ca. 5 milioni di euro, rispetto all’anno precedente, quale stima dell’impatto delle misure… di cui al DM 9 dicembre 2015, con accantonamento della somma complessiva in GSA, somma derivante quindi dai presunti risparmi legati agli effetti del cd Decreto Lorenzin sulle condizioni di prescrivibilità ed appropriatezza delle prestazioni sanitarie.

Tali risorse sono poi confluite nel finanziamento dei ricoveri delle case di cura private accreditate così come riporta il DCA 27/2016 che individua euro 3.985.913,00 derivanti dalla riduzione dell'acquisto, dai soggetti erogatori privati accreditati, di prestazioni inappropriate di specialistica ambulatoriale di bassa complessità. Iniziativa da noi contestata sin dall’origine.

Sin da marzo 2016, tuttavia, una circolare del ministro Lorenzin indebolisce la portata del citato decreto ministeriale abolendo il regime sanzionatorio da questo introdotto, quindi inficiandone sensibilmente gli effetti sulla riduzione della spesa sanitaria, così come più volte segnalato dalle nostre associazioni di categoria al Dipartimento salute ed all’Ufficio commissariale.

Alla luce dell’evoluzione della mole di prestazioni specialistiche prescritte nell’ambito del SSR ed erogate ad oggi sui territori provinciali, si è constatata l’inadeguatezza delle risorse attribuite all’assistenza specialistica da privato per il corrente anno. Le previsioni si fondavano sugli effetti del cd DM Lorenzin, stroncati poi dalle rideterminazioni ministeriali di marzo scorso, che hanno comportato una ripresa delle prescrizioni facendo ritornare, da settembre in poi, la erogazione di prestazioni ai livelli dello scorso anno, se non superiori, ribaltando quindi i presupposti che hanno spinto i commissari ad acta a stornare risorse dalla specialistica, quindi della prevenzione, in favore dei ricoveri da privato.

Tale situazione è certificabile immediatamente, rilevando le produzioni rendicontate coi flussi informativi degli erogatori.

Anche le ASP sono state invitate a rilevare la problematica segnalandone gli elementi alle competenti autorità regionali e commissariali, conformemente a quanto previsto dallo stesso DCA 25/2016, laddove stabilisce: Monitorare l'andamento delle prestazioni erogate mensilmente dalla strutture accreditate e contrattualizzate sia al fine di segnalare eventuali scostamenti rispetto alla programmazione e sia eventuali discrasie rispetto ai bisogni assistenziali della popolazione di riferimento proponendo opportuno correttivi ai tetti di spesa già assegnati.

Per questi motivi riteniamo opportuno un confronto finalizzato alla analisi dei dati sulla effettiva domanda di prestazioni specialistiche ambulatoriali sulla regione ed alla revisione del tetto di spesa 2016 di cui al DCA 25/2016 in modo da sterilizzare all’origine i contenziosi che inevitabilmente conseguirebbero alle problematiche sopra richiamate, se non corrette. Ciò consentirà di porre le basi di una ancora migliore programmazione per l’anno 2017.

      Cordialmente.