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Venerdì scorso, dopo mesi di attesa, abbiamo ricevuto la convocazione per la firma dei contratti 2016 per martedì 27 e mercoledì 28 settembre, dalle ore 9.00 in poi.

A giugno avevamo avuto due incontri, il primo col DG Mauro, il secondo col direttore amministrativo, per la concertazione dei criteri da seguire.

C'era stata anche convergenza nello stabilire un riferimento alla produzione effettiva recente di ciascuno, all'innovazione, alle assunzioni, alle liste d'attesa.

Riteniamo che così sia stato ma non abbiamo avuto l'incontro finale, pur se previsto, in cui ci avrebbero dovuto mettere al corrente su quanto definitivamente stabilito.

Non sappiamo, quindi, nulla su quanto ciascuno di noi si vedrà proporre domani.

Stamane, alle 8.15, una delegazione si è recata presso la direzione generale dell'ASP per avere notizie.

Abbiamo incontrato fugacemente il DG Mauro il quale ci ha dato disponibilità ad incontrarci domattina, prima dell'inizio delle operazioni di sottoscrizione.

E' evidente l'anomalia di quanto descritto, ma non possiamo far altro che attendere domattina.

Di concerto con Federlab ed Anisap, abbiamo comunque scritto al DG una nota in cui accogliamo l'invito per domattina, chiedendo comunque una sospensione delle attività per poter capire e valutare le proposte contrattuali.

Non sappiamo se ciò verrà accettato, ragion per cui invitiamo tutti a rispettare l'invito ma ad attendere nostre indicazioni.

Per il momento ribadiamo l'utilità della riserva già pubblicata ( nella precedente news) che, comunque, fa riferimento innanzitutto al DCA 25/2016, da noi impugnato al TAR Calabria.

Saluti

 

Gira voce che il DG Mauro dell’ASP di Cosenza abbia intenzione di convocarci a brevissimo per la firma dei contratti per l'anno 2016.

E’ pur vero che con l’ASP abbiamo avuto due incontri per stabilire i criteri di attribuzione ai singoli erogatori e che c’è stata condivisione di vedute in merito a:

proporzionalizzare il budget all’effettiva produzione di ciascuno nell’ultimo anno e/o nei primi mesi del 2016; tenere conto dei requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi degli erogatori, premiando l’innovazione, le assunzioni, gli investimenti; porre attenzione alle liste di attesa.

Non sappiamo, tuttavia, cosa sia stato predisposto dalla ASP.

Dobbiamo tenere presente che, in virtù dell’annullamento dei contratti 2014 e 2015, è molto probabile che anche il decreto commissariale n. 25/2016, quindi i contratti di quest’anno, verrà anch’esso annullato. Ma di ciò avremo conferme solo nel prossimo autunno.

Per il momento, qualora dovessero convocarci, come al solito è opportuno firmare le proposte, augurandoci che rispettino ciò che abbiamo detto.

Per cautela, come al solito proponiamo a tutti la predisposizione di una semplice riserva che ciascuno dovrà ricopiare su propria carta intestata, sottoscriverla e spedirla tramite raccomandata, pec o protocollo aziendale, all’ASP di Cosenza, lo stesso giorno in cui si firmerà.

Ecco il testo:

ALL’ASP di Cosenza

RISERVA

In riferimento alla sottoscrizione di cui allo schema contrattuale proposto, si precisa che la firma è da considerarsi apposta con riserva di verificare la legittimità degli atti amministrativi che completano lo schema contrattuale e/o che comunque ne rappresentano il presupposto.

Pertanto, l’accettazione delle condizioni contrattuali è da intendersi come sospensivamente condizionata alla verifica di legittimità dei provvedimenti amministrativi di cui sopra.

                                                                                                                                                                                                                                                                          Il legale rappresentante

Saluti

Oggi le associazioni di categoria della specialistica ambulatoriale hanno ricevuto una richiesta da parte del Dipartimento regionale alla Salute.

Vogliono che tutte le strutture di Laboratorio, entro 5 giorni dalla data della richiesta odierna, inviino una serie di dati.

Alcune richieste sono poco chiare

altre corrispondono a ciò che ogni anno comunque trasmettiamo.

Nel confermare tutta la nostra disponibilità, abbiamo evidenziato tali fattispecie, proponendo ragionevolmente di riparlarne a settembre.

Chiunque sia venuto a conoscenza di tale richiesta è qundi invitato a non fare nulla.

Saremo noi ad informare tutti sul da farsi.

La risposta è stata concertata tra ASA, ANISAP e FEDERLAB.

Ecco il testo della nostra risposta congiunta:

Riscontriamo Vs. nota prot. 246690 del 2/8/2016 e Vi evidenziamo quanto segue:

Come prima immediata osservazione si rileva l’impossibilità di evadere una tale richiesta in soli 5 giorni e addirittura nel mese di agosto, quando molte strutture già risultano chiuse per ferie o sono in netta riduzione di personale.

Entrando poi nel merito della stessa, definita “scheda tecnica”, si evidenzia che alcuni punti presenti costituiscono documenti che vengono già ogni anno inviati al Dipartimento per come previsto dal Regolamento n. 13 del 2009 e che pertanto sono già in possesso della struttura dipartimentale.

Tale è il Punto 1, relativo alla “Valutazione esterna e controllo interno di qualità” per il quale una specifica e dettagliata relazione viene inviata da ciascun laboratorio annualmente.

Particolarmente critico è il Punto 4: “Aspetti organizzativi: i protocolli e le procedure del laboratorio”. Essi rappresentano il Know-How di ciascuna struttura e pertanto sono metodi interni visionabili solo presso la struttura, fermo restando la possibilità per gli enti di controllo di verificarne i contenuti in sede per la constatazione degli adempimenti obbligatori di legge e per la verifica ispettiva esterna ai fini del mantenimento della certificazione di qualità (i cui verbali sono ogni anno trasmessi al Dipartimento).

Si precisa che le Associazioni hanno comunque una precisa volontà di soddisfare le richieste del Dipartimento, se poste con modalità e tempi che lo consentono, pertanto si chiede un incontro teso a chiarire e definire le esigenze conoscitive del Dipartimento ed a collaborare attivamente ad un questionario dettagliato più adatto allo scopo voluto (magari a risposte chiuse), da inviare ai singoli erogatori e non alle associazioni di categoria, purtroppo non prima del mese di settembre.

In attesa di riscontro, porgiamo

Cordiali saluti

 

Ogni novità verrà prontamente comunicata a tutti. Saluti

SANITA’. “Quella calabrese è affidata ai giudici, questa è la verità”, dice Francesco Bilotta per conto delle strutture sanitarie ambulatoriali private accreditate. “Il Tar  ha annullato i decreti commissariali sui tetti di spesa”.

La Regione Calabria negli ultimi anni ha fissato dei tetti di spesa per le strutture sanitarie ambulatoriali private accreditate in maniera sbagliata e, quello che è ancora peggio, in modo illegittimo. Lo ha stabilito il Tar, il Tribunale amministrativo regionale calabrese, che ha annullato i decreti per il 2014 e per il 2015 dei commissari alla sanità. “Questo significa – dice Francesco Bilotta, in rappresentanza delle associazioni di categoria Anisap, Asa, Federlab e Sbv -  che ai cittadini calabresi è stata negata la possibilità di scegliere liberamente il laboratorio presso cui fare le analisi diagnostiche. A nulla sono valse le continue impugnazioni dei decreti da parte nostra e le infinite discussioni per condurre la Regione ad operare una distribuzione equa del budget. Alla fine è dovuto intervenire il giudice per riportare negli ambiti della liceità la situazione. Si pensi – continua Bilotta -   che per il 2014 è intervenuta addirittura l’Autorità garante della concorrenza e del mercato, a contestare il criterio di ripartizione adottato dalla Regione per distribuire le risorse economiche”. Quello che le associazioni di categoria delle strutture sanitarie private accreditate contestano da anni all’ente regionale è la distribuzione basata sul criterio “storico”, cioè una partizione che si basa su situazione originarie che non tengono conto degli sviluppi tecnologici e strutturali, né su un aumento di numero di biologi che una struttura che, negli anni, assume, “ma, soprattutto – continua Bilotta – non tiene conto dell’indicazione dei cittadini che, scegliendo una struttura piuttosto che un’altra, ne riconoscono capacità ed affidabilità, e questo dovrebbe essere uno dei punti cardine nella distribuzione dei budget da parte della Regione. Ma questo non è mai accaduto e continua a non accadere. Al contrario, si operano tagli indiscriminati che nuocciono gravemente a chi investe in tecnologia e in risorse umane altamente professionali”.

“Il Tar – dice ancora Bilotta – pochi giorni fa, ha annullato pure l’altra idea de Dirigente generale del Dipartimento Sanità della Regione Calabria, Riccardo Fatarella, e adottato dai commissari Scura e Urbani, con cui si imponeva ai privati, oltre al limite di spesa annuale, anche un ulteriore limite mensile alle prestazioni erogabili alla popolazione, con conseguente ulteriore disagio per i calabresi che necessitano di assistenza. Il Tribunale amministrativo regionale lo ha ritenuto ingiustificato, illogico ed irragionevole, oltre che comprimente la libertà di iniziativa del privato. Ciononostante i Commissari ignorano l’ordinanza del TAR e mantengono in vita la norma illegittima. Tutti questi atti, oltre a quella dei due Commissari, portano la firma e l’approvazione del Dipartimento Regionale alla salute e del DG Fatarella. Sordi ad ogni suggerimento, proposta di accordo o mediazione, i Commissari manifestano fastidio alle proposte degli specialisti privati e procedono a capo chino all’emanazione di atti che puntualmente vengono dichiarati illegittimi e lesivi dei diritti degli operatori e della popolazione. Eppure si tratta, forse, del più importante settore della sanità regionale, perché sono proprio le prestazioni specialistiche che permettono di attuare la cura principale del Servizio Sanitario regionale: la prevenzione. L’unico argomento caro alla politica ed ai Commissari è quello dei posti letto, dei ricoveri, dei campanilismi. Questi sono i temi più sensibili per la popolazione, che poco ne sa di cosa sia la gestione della sanità. La politica si guarda bene dal far capire davvero quali siano le criticità da affrontare, limitandosi a discutere e scontrarsi su quegli argomenti che attirano l’attenzione dei media ma non di certo contribuiscono ad una corretta programmazione. Della prevenzione e dei problemi davvero strategici della sanità calabrese – continua Bilotta - interessa ben poco a costoro. I laboratori e gli altri specialisti sono solo meritevoli di tagli indiscriminati, di spartizioni di risorse inique, di  finta programmazione non rispettata, di provvedimenti che mirano a farli chiudere al più presto in favore del modello ospedale/clinica-centrico, in barba ad ogni buon senso, salvo le sentenze della giustizia ammnistrativa che stanno ripetutamente azzerando gli assurdi ed illegittimi provvedimenti di Scura e Urbani sulla materia dove, incredibilmente, trovano anche il pieno appoggio del Dipartimento Regionale alla salute. Ormai non ci si augura nulla di buono, nessun buon auspicio o fiducia abbiamo nei confronti delle autorità regionali. Il destino della prevenzione dei problemi alla salute dei calabresi è esclusivamente in mano alla giustizia. Per fortuna, infatti, c’è un giudice a Berlino”. 

Le associazioni di categoria dei laboratori e degli specialisti ambulatoriali privati accreditati della Calabria: ANISAP – ASA – FEDERLAB - SBV