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Salve,

pochi giorni fa il Commissario Massimo Scura per il Piano di Rientro ha pubblicato sul proprio sito web il DCA 128/2017  con cui ha fissato il tetto di spesa per la specialistica ambulatoriale a 51 mln di euro contro i 63 dello scorso anno previsti dal DCA 25/2016.

Il taglio, assolutamente inaspettato considerata la crescita del 20% prevista dal DCA 32/2017 di programmazione,  non è lineare ma differenziato per provincia.

Ciò significa che il budget di ciascuno di noi per il 2017 sarà in diminuzione (ancora ignoto), fermo restando che il DCA 128 non è ancora stato pubblicato sul BURC, quindi non esecutivo. Abbiamo già protestato come associazioni di categoria, ottenendo la solidarietà del Governatore e della Giunta regionale che, appunto, hanno bloccato ( si spera) la pubblicazione ufficiale dell’atto.

Abbiamo finora lavorato sulla base della prorogatio del contratto 2016

Ciò comporta che l’ASP, in caso di nostro rifiuto a sottoscrivere una proposta di budget 2017 minore rispetto al 2016, non potrà rifiutarsi di riconoscere tale livello di conto da pagare e che potrà solo disaccreditare le eventuali prestazioni che saranno rese oltre quella cifra fino a fine 2017.

Tecnicamente, tuttavia, potremmo essere (forse) non legittimati a riprendere l’attività SSN dal 1° gennaio 2018, ma solo dalla successiva proposta contrattuale (verosimilmente in arrivo ad anno avanzato).

Ma si spera in un accordo con cui, in considerazione del ritardo eccessivo della proposta, la Regione si “limiti” a confermare il budget 2016. Avere di più è teoricamente possibile, concretamente difficile se non impossibile.

Appare consigliabile, quindi, sospendere l’attività in ambito SSN (sostanzialmente per gli esenti…) se si è raggiunto il livello del budget 2016 che sarebbe garantito quantomento dalla giurisprudenza. Anche in caso di conferma del tetto 2016, appare difficile che si possa redistribuirlo secondo i criteri che saranno stabiliti. Essendo a fine anno ed avendo ciascuno di noi fatto legittimamente conto sul contratto 2016, è probabile (speriamo) che ciò venga confermato.

Stiamo organizzando l'impugnativa del DCA 128, cosa che potrà avvenire solo dopo la pubblicazione sul BURC, ma è utile avere le idee chiare sul da farsi.

Comunicheremo tempestivamente ogni aggiornamento.

Ieri pomeriggio i rappresentanti delle associazioni di categoria della specialistica più AIOP hanno incontrato il dipartimento per discutere il testo del nuovo decreto reti che sostituirà il 112 ed il 122.

Sin da subito il dr. Petrillo ha comunicato il ripristino della cd tipologia 5 tra le modalità di aggregazione, così come prevista nel DCA 112/2016.

Piacevole sorpresa rispetto a quanto si era inteso nell'incontro del 17 ottobre.

E' stato anche confermato:

- il triennio 2017-2019 come cronoprogramma delle soglie (100mila-150 e 200)

- la priorità del service in regione

- la attuale griglia degli esami, su cui non è stata accolta la nostra richiesta di rivedere gli esami attribuiti al laboratorio generale di base. Respinta categoricamente la richiesta di reintrodurre esami, quali quelli tiroidei, che fino al 2016 erano erogabili da quella categoria.

A brevissimo termine ci è stato detto che sarà pronto il nuovo DCA con un nuovo termine al 30 novembre per le domande. Quelle già presentate, se voluto e se corrette, non dovranno essere ripresentate.

Ci è stato comunicato che avremo il testo definitivo in bozza per visione. Aggiorneremo tutti su quanto avverrà.

Saluti

 

Ieri pomeriggio abbiamo incontrato i dirigenti del Dipartimento Salute della Regione Calabria in merito al nuovo DCA 122/2017 sulle reti dei laboratori.

La seduta è stata interlocutoria ed aggiornata al 25 ottobre.

Durante l'incontro sono state lette le note depositate da ANISAP ed ASSIPA:

Anisap, giustamente, ha stigmatizzato il comportamento regionale che all'ultimo secondo ha cambiato le carte in tavola mandando all'aria tutto quello che le strutture avevano predisposto in termini di accordi di rete con gli altri laboratori.

ASSIPA ha, come al solito, fatto i soliti commenti inutili e campati in aria vanificando l'importanza del problema, con la solita vecchia tecnica del dare fastidio con toni polemici a tutti i costi, ma supportato purtroppo da tutti i disperati che gli danno corda solo per gli slogan tipo : budget minimo garantito, tariffe alte, libertà di fare ciò che si vuole, in altre parole… “asini che volano”.  

Questa cosa purtroppo ha fatto guadagnare al suo presidente il ruolo di leader (??) di un'aggregazione nella provincia di Reggio dove la sua struttura non dovrebbe avere alcuna dignità di rilievo atteso che storicamente è uno dei laboratori (microscopici) meno apprezzati di tutta la Calabria, probabilmente per una discutibile qualità del servizio reso.

Non solo, ora utilizza a supporto delle sue corbellerie anche bugie grossolane visto che accusa, in maniera vigliaccamente velata, Francesco Bilotta, che ha venduto al gruppo Lifebrain il proprio laboratorio, di aver sempre ostacolato la modalità 5, quando in realtà è stato proprio Francesco Bilotta, con Edoardo Macino, ad averla proposta e difesa, mentre lui si limitava meccanicamente a rinnegare la riorganizzazione stessa senza mai formulare proposte, lasciando quindi agli altri l’onere di cercare comunque un accordo che limitasse i danni, salvo oggi goderne lui stesso i benefici.

Questa nostra sgradevole precisazione si è resa necessaria visto che la nota è stata letta in pubblico, ma non riteniamo il presidente ASSIPA degno di alcuna replica e/o considerazione. Quindi non ne parleremo più.

Al termine, si è rinviata la riunione ad un unico incontro fissato per mercoledì 25/10 pv per definire la situazione.

A breve riceveremo la convocazione che preciserà, così ci hanno detto ieri, che sarà predisposto un nuovo decreto correttivo del 122 con nuovi termini.

L’attuale termine del 30/10 verrà quindi ulteriormente prorogato ( fino a fine anno ?).

Nel merito della faccenda, che abbiamo definito interlocutoria, non sono state assunte posizioni nette ma ci è parsa evidente la volontà della Regione di precisare che:

-              -  il contratto di rete inteso come strumento di aggregazione a prescindere dalla modalità ( con riferimento alle  note 2-3-4 e 5) sarà utilizzabile;

-              -  ogni sito analitico dovrà rispettare la soglia: con ciò intendendo che la modalità 5 resterà abrogata.

Nulla invece sappiamo del Commissario Scura, assente, la cui opinione è l’unica che conta.

Chiaro, quindi, che avremo notizie certe forse solo il 25.

Abbiamo anche avuto disponibilità a rivedere anche la griglia degli esami, dove la rappresentante di un’altra associazione (che attualmente pare abbia ben 2 presidenti) si è data molto da fare privatamente per risolvere le proprie esigenze infischiandosene dei problemi degli altri.

In particolare noi dell’ASA, che abbiamo documentato ufficialmente ogni intervento sull’argomento, proporremo per quanto riguarda le modalità di rete e la griglia esami, di :

  • consentire ancora la modalità 5 almeno per i primi anni, al fine di favorire una “cultura” dell’associazionismo che è il vero vulnus del problema, quindi rinviando l’accentramento al 2020.
  • stimolare le aggregazioni con accentramento dell’attività analitica con la possibilità di accreditare nuovi settori e dare più motivi ai laboratori per scegliere la modalità 2;
  • valorizzare i laboratori generali di base riconoscendo loro la possibilità di eseguire anche i dosaggi ormonali più frequenti, quelli…appunto… di base;
  • dare continuità a quanto avveniva fino allo scorso anno sulla griglia esami sia in termini della classificazione previgente, cioè quella degli allegati della Legge 9/84, che in termini di prassi consolidate sul territorio.

Questo, come sempre, a tutela della categoria intera.

Aggiungiamo che abbiamo appena ricevuto la convocazione per il 25 ottobre. La stessa recita che, concordemente con Scura, dopo l'incontro sarà emanato un nuovo decreto correttivo del DCA 122 con nuovi termini, sarà quindi prorogato quello del 30 ottobre.

Saluti

Francesco Bilotta

Oggi pomeriggio si terrà un'assemblea a Lamezia per discutere sull'improvvisa decisione del Dipartimento e del Commissario di modificare il DCA 112/2016 sulle reti e, in particolare: