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Ieri, 2 febbraio, il TAR Calabria ha annullato, in urgenza, il DCA 128/2017.

Ciò paralizza nuovamente i contratti 2017, fortemente penalizzanti per il nostro settore.

Soddisfatti per il risultato, è necessario ritrovare il dialogo per raggiungere al più presto una soluzione che ci faccia riprendere la normale attività.

Condividiamo le iniziative delle altre associazioni di categoria, ma riteniamo opportuno ripristinare la comunicazione con l'istituzione preposta al governo della sanità calabrese. 

Allo scopo abbiamo chiesto un incontro urgente al Commissario Scura, dal quale speriamo di avere sollecita risposta e disponibilità ad una soluzione condivisa.

Rendiconteremo ogni evento.

Ecco il testo della mail PEC inviata all'Ufficio Commissariale:

In riferimento alla sentenza del Tar Calabria di ieri, 2/2/2018, allegata alla presente, che sospende l’efficacia del DCA 128/2017, si chiede, con urgenza, incontro con il Commissario ad acta per il Piano di Rientro della Regione Calabria, ing. Massimo Scura.

La sospensiva paralizza definitivamente le attività di contrattualizzazione per l’anno 2017 tra ASP ed erogatori privati accreditati di prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale.

Ciò potrebbe comportare una paralisi delle attività in favore della popolazione calabrese, il che rende estremamente grave la situazione creatasi, suggerendo la necessità di trovare una soluzione condivisa che possa ripristinare il normale andamento delle attività assistenziali, nel rispetto delle esigenze della Regione Calabria, della programmazione sanitaria nazionale e regionale, della popolazione e dell’economia del settore degli specialisti ambulatoriali privati accreditati.

Cordiali saluti

L'Asp di Cosenza ha convocato tutti gli erogatori per la sottoscrizione del contratto di attività 2017 per il 18 gennaio p.v.

Nell'ultima consultazione delle associazioni di categoria, avvenuta il 29 dicembre scorso, erano presenti:

Federlab-SBV Calabria, UNEBA Calabria, ASSIPA.

Assenti Anisap e ASA.

Dopo aver nuovamente contestato il DCA 128/2017, che stabilisce i tetti di spesa provinciali, nonché stigmatizzato la inopinata riduzione delle risorse per il 2017, sono state valutate 2 ipotesi di riparto del tetto di Cosenza agli erogatori:

- in proporzione alla produzione complessiva resa da ciascuno

- con un taglio lineare del 10.46% sui budget che ciascuno aveva per il 2016, in virtù della prorogatio cui si è fatto affidamento fino a fine anno.

Le associazioni presenti hanno così votato:

Federlab-SBV Calabria ha votato entrambe le soluzioni: vale a dire Federlab Calabria per l'ipotesi produzione, SBV per l'ipotesi taglio lineare.

UNEBA Calabria ha votato per l'ipotesi produzione.

ASSIPA si è astenuta.

Alla luce di questa vaghezza..., riscontrando che l'ipotesi produzione avrebbe fortemente penalizzato branche a visita e FKT, senza peraltro cambiare sensibilmente le sorti degli altri, la direzione ha optato per l'ipotesi del taglio lineare del 10.46% dal livello del budget 2016 per ciascuno.

E' evidente che tale risultato è comunque da considerarsi come un mero acconto.

La situazione ci dà legalmente diritto a pretendere almeno lo stesso livello del budget 2016, atteso che abbiamo fatto rriferimento alla prorogatio contrattuale, ergo tale diritto ci sarà sicuramente sancito dai giudici cui abbiamo adito con diversi ricorsi.

Sarà, comunque, opportuno che ciascuno predisponga una riserva alla firma del contratto da spedire e/o protocollare in ASP lo stesso giorno della firma.

Per avere il modello della riserva, preghiamo tutti di scrivere su Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.,">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., vi risponderemo subito inviandovene copia.

saluti

 

Salve,

pochi giorni fa il Commissario Massimo Scura per il Piano di Rientro ha pubblicato sul proprio sito web il DCA 128/2017  con cui ha fissato il tetto di spesa per la specialistica ambulatoriale a 51 mln di euro contro i 63 dello scorso anno previsti dal DCA 25/2016.

Il taglio, assolutamente inaspettato considerata la crescita del 20% prevista dal DCA 32/2017 di programmazione,  non è lineare ma differenziato per provincia.

Ciò significa che il budget di ciascuno di noi per il 2017 sarà in diminuzione (ancora ignoto), fermo restando che il DCA 128 non è ancora stato pubblicato sul BURC, quindi non esecutivo. Abbiamo già protestato come associazioni di categoria, ottenendo la solidarietà del Governatore e della Giunta regionale che, appunto, hanno bloccato ( si spera) la pubblicazione ufficiale dell’atto.

Abbiamo finora lavorato sulla base della prorogatio del contratto 2016

Ciò comporta che l’ASP, in caso di nostro rifiuto a sottoscrivere una proposta di budget 2017 minore rispetto al 2016, non potrà rifiutarsi di riconoscere tale livello di conto da pagare e che potrà solo disaccreditare le eventuali prestazioni che saranno rese oltre quella cifra fino a fine 2017.

Tecnicamente, tuttavia, potremmo essere (forse) non legittimati a riprendere l’attività SSN dal 1° gennaio 2018, ma solo dalla successiva proposta contrattuale (verosimilmente in arrivo ad anno avanzato).

Ma si spera in un accordo con cui, in considerazione del ritardo eccessivo della proposta, la Regione si “limiti” a confermare il budget 2016. Avere di più è teoricamente possibile, concretamente difficile se non impossibile.

Appare consigliabile, quindi, sospendere l’attività in ambito SSN (sostanzialmente per gli esenti…) se si è raggiunto il livello del budget 2016 che sarebbe garantito quantomento dalla giurisprudenza. Anche in caso di conferma del tetto 2016, appare difficile che si possa redistribuirlo secondo i criteri che saranno stabiliti. Essendo a fine anno ed avendo ciascuno di noi fatto legittimamente conto sul contratto 2016, è probabile (speriamo) che ciò venga confermato.

Stiamo organizzando l'impugnativa del DCA 128, cosa che potrà avvenire solo dopo la pubblicazione sul BURC, ma è utile avere le idee chiare sul da farsi.

Comunicheremo tempestivamente ogni aggiornamento.

Ieri pomeriggio i rappresentanti delle associazioni di categoria della specialistica più AIOP hanno incontrato il dipartimento per discutere il testo del nuovo decreto reti che sostituirà il 112 ed il 122.

Sin da subito il dr. Petrillo ha comunicato il ripristino della cd tipologia 5 tra le modalità di aggregazione, così come prevista nel DCA 112/2016.

Piacevole sorpresa rispetto a quanto si era inteso nell'incontro del 17 ottobre.

E' stato anche confermato:

- il triennio 2017-2019 come cronoprogramma delle soglie (100mila-150 e 200)

- la priorità del service in regione

- la attuale griglia degli esami, su cui non è stata accolta la nostra richiesta di rivedere gli esami attribuiti al laboratorio generale di base. Respinta categoricamente la richiesta di reintrodurre esami, quali quelli tiroidei, che fino al 2016 erano erogabili da quella categoria.

A brevissimo termine ci è stato detto che sarà pronto il nuovo DCA con un nuovo termine al 30 novembre per le domande. Quelle già presentate, se voluto e se corrette, non dovranno essere ripresentate.

Ci è stato comunicato che avremo il testo definitivo in bozza per visione. Aggiorneremo tutti su quanto avverrà.

Saluti